Femminilità, affettività e sessualità nella donna con vulvodinia

Associazione Vulvodinia Onlus

Grosseto, 4 giugno 2016

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Definizione condivisa da:

International Society for the Study of Vulvovaginal Disease
International Society for the Study of Women’s Sexual Health
International Pelvic Pain Society
Che esclude il dolore vulvare da patologie quali:

  • Infectious (e.g. recurrent candidiasis, herpes)
  • Inflammatory (e.g. lichen sclerosus, lichen planus, immunobullous disorders)
  • Neoplastic (e.g. Paget disease, squamous cell carcinoma)
  • Neurologic (e.g. post-herpetic neuralgia, nerve compression or injury, neuroma)
  • Trauma (e.g. female genital cutting, obstetrical)
  • Iatrogenic (e.g. post-operative, chemotherapy, radiation)
  • Hormonal deficiencies [vulvo-vaginal atrophy]

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La diagnosi si fa prima di tutto escludendo le cause organiche e verificando la storia del dolore dalla sua comparsa alle manifestazioni successive, poi con verificando la presenza dei criteri di Friedrick (1987) con l’osservazione di edema eritema soffusione, l’iperreattività della mucosa e l’ipertono pelvico.

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I sintomi: ferita aperta, carne viva, prurito, pesantezza, malessere di vario genere ma soprattutto bruciore.

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Impediscono di stare seduta a lungo, di andare in bici, di indossare biancheria attillata…

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Ma soprattutto interferisce con la vita di coppia. Voglio ricordare che i sintomi sono scatenati da una pressione tanto lieve che una donna sana non considererebbe dolorosa e che impediscono ogni manipolazione dei genitali.

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Dalla perplessità e dalla difficoltà di capire per se stessa e di spiegare al partner si passa ad un atteggiamento in qualche modo ostile dell’uno verso l’altra. “Tu non mi credi”, cioè tu non credi che veramente io non sappia che cosa mi sta succedendo e “tu non mi desideri più”, cioè non vuoi più fare sesso con me e per questo mi respingi.

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Un altro scenario ugualmente doloroso e difficile da superare senza un aiuto esterno fa vedere l’uomo che si auto accusa di essere un cattivo amante, incapace di curare la propria donna, si prende tutte le colpe, sviluppa una reazione d’ansia e di depressione e si chiude in se stesso.

donna_vulvodinia_Diapositiva09La donna che percepisce come alterata la sua immagine corporea e dubita della sua femminilità perché non risponde alla seduzione del suo uomo.

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Da questo disagio all’evitazione della sessualità il passo è breve. La reazione è comprensibile: se qualcosa è fonte di dolore e di frustrazione è logico evitarla: ma anche se si ne capiscono le ragioni, l’allontanamento dalla relazione intima altera l’equilibrio della coppia nella vita di tutti i giorni, blocca il dialogo, la confidenza e i piccoli gesti d’affetto quotidiani.

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Che cosa possiamo fare?

Non si può prescindere dal curare i sintomi del dolore vulvare. Come si affronta?

La vulvodinia non sembra essere una specifica entità ma piuttosto una condizione multifattoriale.

Il trattamento dovrebbe essere scelto in base alle caratteristiche della malattia in una data paziente e non con un approccio standard uguale per tutte (tipo chirurgia per tutte o terapia fisica per tutte).

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Che cosa facciamo noi?

La mia scuola propone l’uso di farmaci sia per via locale che generale per diminuire lo stato di reattività neuropatica/infiammatoria della mucosa vestibolare in associazione alla terapia fisica , in particolare i dilatatori per la desensibilizzazione e la terapia sessuale comportamentale a sostegno della relazione di coppia.

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Partendo dalla considerazione che le coppie con vulvodinia hanno una storia di evitazione della sessualità a causa del dolore scatenato dalla manipolazione e dai tentativi di penetrazione, il nostro approccio al problema si propone di lavorare per ristrutturare la relazione intima con esercizi di natura sensuale-erotica.

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Nel caso di disfunzioni multifattoriali agire sulla componente organica non è sufficiente. Per questo motivo usiamo gli interventi in sinergia cosi, mentre i farmaci attenuano i sintomi della malattia… spengono il fuoco……

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…la psicoterapia comportamentale focalizzata sul sintomo sessuale aiuto la coppia a ricostruire la sua vita sessuale.

Il risultato dipende da tante variabili, come sempre in qualunque ambito della Medicina, ma nel caso del dolore sessuale…

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…è enormemente influenzato dall’armonia della coppia.

Se la coppia non è riuscita a sopportare il peso della malattia e si è deteriorata a causa della patologia, oppure è finito l’amore per motivi relazionali precedenti e indipendenti dalla vulvodinia, sarà poco realistico aspettarsi quella risoluzione felice e positiva che è invece facile da ottenere nelle relazioni d’amore.